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Come fare per prendere una casa in affitto?

28 Mag 2021 - Categoria: Blog /
prendere una casa in affitto

Prendere in affitto un appartamento in Italia è una decisione da prendere con cura, tempo, e attenzione. Dal budget che si può spendere, ai documenti richiesti, fino al contratto di affitto da firmare, bisogna seguire diversi passaggi e non farsi trovare impreparati.

Con la ricerca e la preparazione giusta, trovare un appartamento, da soli o in condivisione, può essere un'operazione semplice e soprattutto adatta a tutte le tasche. Trovare casa e avere un domicilio fisso ti permetterà di adattarti ad integrarti al meglio e ti sarà più facile inviare i soldi ai tuoi familiari. Scopri in questo articolo che cosa sapere prima di prendere in affitto un appartamento.

In questa pagina troverai:

  • Le modalità per cercare l'appartamento giusto
  • I documenti richiesti per prendere un appartamento in affitto
  • La spesa mensile da calcolare
  • Le tipologie di contratto di affitto

Come si trova l’appartamento giusto?

Ci sono diversi requisiti per prendere in affitto un appartamento. Se sei arrivato da poco in una nuova città, puoi trovarlo sia tramite privati che tramite agenzia immobiliare. Nel primo caso, puoi scrivere un annuncio, indicando la zona, la metratura, e altre specifiche, ad esempio se lo desideri arredato o meno.

Puoi pubblicare questi annunci sia sui portali specializzati su internet, che sui giornali, oppure consegnarlo tramite il passaparola. Allo stesso modo, per trovare l'appartamento giusto per te poi fare una ricerca su internet, oppure chiedendo ad amici, conoscenti, e sui giornali.

Se invece decidi di recarti in un’agenzia immobiliare, parlerai con il consulente che prenderà nota di tutte le tue richieste. Saranno loro a contattarti quando trovano la soluzione giusta per te.

Affitto da un privato o tramite un’agenzia? E la zona?

C'è molta differenza tra affittare un appartamento tramite l'agenzia immobiliare oppure tramite un privato. Nel primo caso, dovrai sostenere i costi dell’intermediazione, che di solito sono circa due o tre mensilità dell’affitto. Esistono inoltre agenzie che offrono il servizio di intermediazione per la ricerca di un appartamento in affitto senza costi aggiuntivi.

I vantaggi di rivolgersi a un'agenzia immobiliare riguardano la completa senza di preoccupazioni, perché le trattative, la preparazione del contratto e tutte le formalità verranno svolte direttamente dall'agenzia. Tu avrai soltanto il compito di preparare i tuoi documenti, e di fissare gli appuntamenti per valutare le varie proposte.

D’altro canto, affittare un appartamento tramite un privato ti permette di risparmiare molti soldi perché non ci sono intermediazioni, ma devi valutare molto attentamente le condizioni del contratto, ed è utile saper contrattare, perché spesso puoi avere un bel risparmio. Per trovare l'appartamento giusto, considera la zona in cui ti serve.

Immagina di voler prendere un appartamento in affitto a Roma, o un appartamento in affitto a Milano: se l'appartamento si trova in una zona centrale della città, servita da mezzi pubblici e con negozi e uffici, il prezzo dell'affitto sarà più alto.

Per trovare un affitto più basso, puoi cercare nelle zone periferiche, ma non dimenticare di calcolare i costi per gli eventuali spostamenti verso il lavoro, o verso la scuola, quindi ad esempio il costo dell'auto oppure dell'abbonamento al pullman o al treno.

Quali sono i documenti per prendere in affitto un appartamento?

Se risiedi all'estero e ti trovi in Italia per lavoro o per studio, potrai consegnare la fotocopia del passaporto, e il visto se richiesto, insieme al permesso di soggiorno e al codice fiscale. Ti potranno essere richieste altre informazioni, ad esempio da quanto tempo risiedi in Italia, e che tipo di lavoro svolgi.

In ogni caso, sia che tu affitti un appartamento tramite privati o tramite agenzia immobiliare, è necessario un contratto di affitto. In alcuni casi, poi, possono essere richieste delle garanzie per il pagamento, ad esempio un contratto di lavoro oppure una copia dell’ultima busta paga.

Possono essere richieste inoltre delle referenze, ad esempio dal datore di lavoro, oppure dal proprietario di casa precedente. il motivo risiede nel fatto che i proprietari delle case vogliono avere la certezza di avere coinquilini rispettosi nei pagamenti, e che non danneggino l'appartamento.

Infine, è necessario essere titolari di un conto corrente per poter pagare l'affitto. In questo modo, sarà possibile avere una prova del pagamento.

La spesa mensile da calcolare per l’affitto di un appartamento e che cosa valutare

Prendere un appartamento in affitto è una scelta che va effettuata con calma. Dal punto di vista economico, una buona regola è destinare il 30% delle proprie entrate complessive all'affitto e se possibile non superarlo. In questo modo, potrai conservare il resto dei guadagni per le spese quotidiane, le utenze, e la famiglia.

Ma affittare un appartamento non riguarda soltanto l'affitto mensile. Vi possono essere altri tipi di spese. In primo luogo, spesso il proprietario richiede una caparra, e due mensilità anticipate. La caparra serve in caso di danni all'appartamento, mentre le due mensilità sono riconsegnate quando lasci l'appartamento. In base alla legge, la caparra e le cauzioni che dai al proprietario ti dovrebbero essere restituite con gli interessi.

Inoltre, devi calcolare l'eventuale spesa per il condominio, e stabilire in modo chiaro a chi sono intestate le utenze delle forniture energetiche, di acqua e di gas, e chi è responsabile del pagamento. Prima di affittare l'appartamento inoltre, visitalo con cura, e senza fretta, per verificare se ci sono dei lavori di ristrutturazione necessari.

Ad esempio, è molto importante guardare gli infissi, le porte, informarsi sullo stato degli impianti idraulici e di riscaldamento, oppure sulla presenza di eventuali muffe. Questo tipo di lavori possono essere molto onerosi, e puoi accordarti con il proprietario su chi deve sostenere le spese prima ancora di entrare nell'appartamento.

Le tipologie di contratto di affitto

In Italia esistono almeno quattro tipologie di affitto:

  • Contratto di affitto per studenti universitari

In questo caso, il contratto va da un minimo di 6 a un massimo di 36 mesi, e solitamente si tratta di appartamenti già ammobiliati, in condizioni discrete. Il canone non è mai molto alto, perché è fissato in accordo con le associazioni degli studenti, le università e le organizzazioni sindacali. Se decidi di fare questo contratto, ti saranno ovviamente richiesti i documenti che attestano la tua iscrizione all'università, come ad esempio la tessera universitaria oppure la ricevuta delle tasse universitarie.

  • Contratto di affitto con riscatto

Questo contratto è un ibrido tra un affitto e un acquisto, perché l'inquilino che affitta l’appartamento lo acquista quando scade il contratto. Questo contratto dura da due a quattro anni, e prevede un anticipo in fino all'8% del valore della casa. La legge prevede che il canone vada aumentato almeno del 14%. Questo tipo di contratto permette all'inquilino di pagare un affitto, e di riscattare l'immobile quando ha pagato l'ultima rata.

  • Contratto con canone libero

Questo tipo di contratto è uno dei più diffusi in Italia. Sia l'inquilino che il venditore possono stabilire liberamente il canone dell'affitto. Questo contratto è anche chiamato 4+4, perché la durata minima del contratto previsto dalla legge è di quattro anni, e si può rinnovare per altri quattro.

  • Contratto con canone concordato

Questo contratto si applica per gli affitti di almeno 18 mesi, ed è molto conveniente perché i prezzi sono controllati, dato che sia i proprietari che chi affitta l’appartamento pagano una cedolare secca, cioè una tassa, più bassa.

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