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Nomadi digitali: lavorare dove vuoi… O no?

11 Giu 2021 - Categoria: Blog /
Digital nomadi

Si sente sempre più spesso parlare di “nomadi digitali”. Ma chi sono? Che fanno? Che cos’è il lavoro di un nomade digitale? Ecco una definizione di nomade digitale: una persona che riesce a guadagnarsi da vivere sfruttando le potenzialità offerte da internet, e che può lavorare in qualsiasi posto del mondo.

Infatti, gli attrezzi del mestiere del nomade a sono semplicemente dei dispositivi elettronici, quindi ad esempio un Pc, tablet, smartphone, e una c connessione. Tutto il resto è dato dalle competenze specifiche, dalle sue capacità, da una buona dose di pianificazione.

Il primo concetto importante da chiarire è che il nomade digitale non è sempre in vacanza. Può lavorare dove vuole è vero, ma è necessaria una valutazione attenta delle proprie ed entrate e delle proprie uscite, e soprattutto del tipo di lavoro che si può offrire.

Ecco che cosa troverai in questa guida:

  • Un identikit del nomade digitale
  • I lavori più indicati
  • Come si diventa un nomade digitale
  • Gli strumenti indispensabili e i posti più belli in cui trasferirsi

L’identikit del nomade digitale

Il nomade digitale è in genere un professionista molto preparato nel suo campo, al punto da poter offrire qualcosa in più rispetto alla concorrenza ed essere molto richiesto. È in grado di disciplinarsi per lavorare in autonomia, sapendo gestire il proprio tempo, e ama viaggiare.

Quando si pensa a un nomade digitale, spesso si immagina un nerd sdraiato su di una spiaggia caraibica davanti a un PC. La realtà può essere ben diversa, perché la definizione di nomade digitale comprende anche che si spostano con la famiglia, o in coppia, che decidono di vivere per lungo tempo in un paese straniero, così come lavoratori che viaggiano senza meta, lavorando dove capita e quando capita. Il nomade digitale non ha un ufficio, non deve timbrare un cartellino e puoi scegliere di lavorare con uno o più clienti.

Le moderne tecnologie e piattaforme permettono di quantificare il lavoro svolto, misurandolo, e di connettersi potendo condividere file, materiale e tutto ciò che serve per lavorare. Infine, quanto guadagna un nomade digitale? Non c’è una risposta univoca a questa domanda: si parte dal minimo che permette di vivere all’estero, al netto delle spese, fino ad arrivare a migliaia di euro al mese.

Che lavoro fanno i nomadi digitali?

Tutti i lavori connessi a Internet, o che si possono promuovere tramite internet. I nomadi digitali sono nati in particolare nell’ambito delle professioni legate al web: graphic design, programmazione, web design, scrittura di contenuti, traduzioni.

Ora, in realtà, con la diffusione sempre maggiore della cultura del lavoro in remoto, il campo delle professioni si è ampliato. È possibile gestire i clienti, condividere il lavoro, chiacchierare e inviare e ricevere i pagamenti con una semplice connessione, e per questo motivo, virtualmente, tutti i lavori intellettuali o creativi possono trasformarsi per fare di te un nomade digitale.

I lavori più adatti sono quindi le consulenze, ad esempio in ambito legale, o amministrativo; la scrittura e i servizi editoriali in genere, la creazione di siti web, il montaggio di video, l’insegnamento, ma anche l’e-commerce, purché si possa affidare a terzi il lavoro di invio e spedizione di prodotti e servizi.

Come diventare un nomade digitale?

I nomadi digitali più affermati, che hanno iniziato questa scelta di vita circa dieci anni fa, sono concordi: si diventa nomadi digitali con tanto entusiasmo, dedizione, e impegno. Il primo passo da prendere in considerazione per vivere questa vita è chiedersi se il lavoro attuale si può trasformare per essere svolto in qualsiasi parte del mondo.

In caso contrario, è necessario sviluppare delle competenze proprie, specializzarsi nelle professioni più adatte al nomadismo digitale. È importante avere una buona gestione delle proprie finanze e i tool giusti, come il conto corrente online, e i servizi cloud.
In questo modo è possibile gestire tutti gli aspetti pratici indipendentemente dal fuso orario o dagli orari di apertura di banche e uffici. Ultimo, ma non importanza stabilire un budget che permetta di vivere nel paese scelto.

Molti paesi, in particolare quelli del sud est asiatico, hanno un costo della vita molto basso ed è possibile vivere dignitosamente se si lavora con clienti internazionali. Infine, gestire la propria posizione fiscale e contributiva: ebbene sì, anche il nomade digitale paga le tasse.

In generale i freelance sono dei professionisti autonomi, quindi nomadi digitali con la partita IVA, oppure lavorano in collaborazione e in società con altri. I più esperti consigliano poi un “piano B”. Ad esempio, un sito o un blog che permetta di generare delle entrate passive grazie alle affiliazioni pubblicitarie, oppure un sito di e-commerce. Lavorare in libertà in giro per il mondo è stimolante, ma vi possono essere periodi in cui non è possibile lavorare, per vari motivi, familiari o di salute, e perciò avere dei risparmi da parte può far comodo.

Gli strumenti giusti per il nomade digitale

Se hai deciso di fare il grande passo e partire all’avventura, ti serviranno le piattaforme e gli strumenti giusti. In primo luogo, un computer portatile affidabile e resistente: è il tuo strumento di lavoro e perciò va considerato come un vero e proprio investimento.

Poi, la possibilità di avere una connessione internet stabile anche in posti dove magari non c’è il Wi-Fi: prendi in considerazione abbonamenti e schede prepagate per poter avere sempre a disposizione la linea internet.

Infine, tutte le app necessarie per le tue finanze e per la gestione del tuo lavoro: le app del conto corrente e della carta di credito e di debito, le app per chattare e per videochiamare i clienti e fornitori, eventuali planner che ti consentano di portare avanti i tuoi obiettivi quotidiani, mensili o semestrali.

I posti più belli nel mondo per i nomadi digitali

Europa: l’Europa dell’est e le grandi capitali in sviluppo come Berlino, Dublino, Oslo sono tra le destinazioni europee preferite dai nomadi digitali, in particolare dai giovani creativi. L’Europa dell’est ha un costo della vita molto conveniente rispetto al nostro, e una cultura legata a internet e alle nuove professioni che rende la vita facile per chi lavora con un semplice PC.

Sono infatti previsti costi convenienti per condividere degli spazi di lavoro, tariffe flat e abbonamento convenienti per spazi multifunzionali, e sempre più giovani sceglierlo di lavorare a distanza. Inoltre, il livello di inglese è ottimo.

Città come Dublino e Berlino sono invece in fermento, grazie ad un crogiuolo di culture e alle elevate competenze tecnologiche, superiori all’Italia. Molte società hi-tech hanno stabilito qui le loro sedi, e perciò sono luoghi ideali per chi lavora in ambito tecnologico.

Asia: tra i nomadi digitali la Thailandia è al primo posto. La bellezza dei paesaggi, il costo basso degli alloggi e del cibo e la possibilità di lavorare in cafè e spazi pubblici la rende davvero appetibile. È possibile vivere davvero con poco, approfittando del tassi di cambio favorevole con l’euro e magari di conti multi valuta.

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