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La moneta indiana: la rupia

14 Dic 2021 - Categoria: Blog /
moneta indiana

L'Indiaè una repubblica democratica e il settimo Paese più esteso del mondo. Ma è anche uno dei più popolosi: basti pensare che nelle classifiche mondiali è al secondo posto dopo la Cina, con oltre 1,30 miliardi di persone.

Paese ricco di contrasti, di storia millenaria, di diversità, l'India è un paese in crescita, con un prodotto interno lordo in continua ascesa, ma comunque inferiore ai livelli occidentali anche se la gran parte della popolazione è impiegata nell'agricoltura, in seguito allo sviluppo economico, al basso costo dei salari, e al livello di istruzione elevato, l'India è uno dei paesi in cui il settore informatico è tra i più sviluppati.

Ma come si chiama la moneta indiana, e quali valute sono comunemente accettate per i pagamenti? Se devi trasferire denaro ai tuoi familiari o se vuoi visitare l'India, in questa pagina troverai tutte le informazioni dettagliate sulla valuta indiana.

In questa pagina parleremo di:

  • La moneta indiana
  • La storia della rupia
  • Quanto vale la rupia
  • Quali pagamenti sono accettati in India

La moneta indiana: qual è?

Il nome ufficiale per la moneta dell'India è rupia indiana. Il simbolo della moneta indiana è molto particolare: ₹. Come puoi notare, questo simbolo è un misto tra il carattere indiano Devanagari e una R latina. La sigla della moneta indiana è INR.

Sul fronte di tutte le banconote della valuta indiana viene rappresentato uno dei personaggi più importanti per la storia del paese asiatico: il Mahatma Gandhi. Sul verso invece, sono presenti diversi simboli tipici dell'India. Ad esempio, sul verso della banconota da 500 rupie viene rappresentata la marcia del sale, su quella da 100 l'Himalaya e su quella da 50 il Parlamento Indiano.

Le monete della valuta indiana si chiamanopaise. Le monete in circolazione hanno il valore di 5, 10, 20, 25 e 50 paise. Sono presenti anche monete dal valore di 1, 2, 5 e 10 rupie.

Il ruolo della rupia nella storia dell’India

La rupia è una moneta storica, che affonda le sue origini secoli fa. Difatti, il primo a utilizzarla fu molto probabilmente ilsultano indiano Sher Shah Suri intorno al 1500. All'epoca, il rapporto era di 1 rupia per 40 paisa: vale a dire che 1 rupia equivaleva a 40 pezzi di rame.

Solo più tardi, tra la fine del 1700 e gli inizi del 1800, alcune banche indiane hanno iniziato ad emettere carta moneta. Nel 1957, l'India decise di suddividere la rupia in 100 paisa. Ancora oggi, questa è la suddivisione della valuta.

Recentemente poi, nel 2017, è stata introdotta una grossa novità dal governo indiano. Difatti, i funzionari del governo hanno deciso di operare una sorta di de-monetizzazione all'interno del paese.Le banconote da 500 e 1000 rupie, alcune delle più usate nel paese, sono state ritirate dalla circolazione. Tale operazione è stata approvata anche dalla premier Narendra Modi ed è stata portata a termine per evitare che i più ricchi potessero evadere le tasse per contrastare la falsificazione delle banconote.

Ad oggi, ilgoverno indiano stima che circa il 99% di tali banconote sia statoritirato dalla circolazione. Tuttavia, questa manovra non ha portato grossi miglioramenti in ambito di evasione fiscale, anzi, ha bloccato la crescita del PIL di uno dei paesi più interessanti al mondo a livello produttivo.

La rupia Indiana a livello internazionale

Per diverso tempo, la rupia indiana è stata usata anche in altri paesi del mondo. Ad esempio, al momento della partizione e della separazione del Pakistan, nacque la Rupia Pakistana: inizialmente, la rupia pakistana era identica a quella indiana

Si differenziava soltanto per la scritta “Pakistan” presente su ogni banconota. Tuttavia, con il passare del tempo, sono state apportate delle modifiche e oggi è possibile distinguere la rupia del Pakistan da quella indiana.

Inoltre, nel passato, diversi altri paesi dell'Asia, come la Malesia, e in particolare del Medio Oriente avevano adottato la rupia indiana come valuta ufficiale. Tra questi ci sono Kuwait, Bahrain, Oman, Qatar e anche gli Emirati Arabi Uniti. Per questi paesi, venne creata nel 1959 la rupia del Golfo, che restò in circolazione fino al 1966, quando venne completamente sostituita da tutti i paesi che la utilizzavano.

Il tasso di cambio della rupia indiana oggi

Qual è il valore della moneta indiana oggi rispetto alle principali valute internazionali? E qual è il cambio euro in rupie indiane? Ecco una panoramica dei tassi di cambio (novembre 2021):

  • Cambio Rupia indiana -Euro: 1 euro = 84,62 INR

  • Cambio Rupia indiana - Dollaro: 1 Dollaro USA= 75,04 INR

  • Cambio Rupia indiana -Sterlina: 1 sterlina britannica = 99,87 INR

  • Cambio Rupia indiana -Yen: 1 Yen giapponese = 0.66 INR

Quali sono i pagamenti accettati in India?

Se devi recarti in India per lavoro o per vacanza, cioè consigliamo di avere a disposizione contanti: in dollari in particolare e in rupie. In India puoi inoltre pagare con le principali carte di credito, tra cui MasterCard e Visa, negli alberghi, nei ristoranti e nei negozi.

Le carte di credito e le carte del circuito Maestro, come le carte di debito, sono accettate nelle principali città, e ti consigliamo di non portare i traveller’s cheques perché non sono comunemente accettati.

Al ristorante è prevista una mancia, in genere del 10%. Non dimenticare inoltre, se prevedi di fare dei prelievi agli sportelli automatici, di attivare la tua carta di debito per essere utilizzata fuori dall’Europa. Puoi fare la richiesta direttamente alla tua banca.

Quando paghi con i contanti, in particolare al mercato, o nei negozi, le abitudini del paese prevedono che ci siano dei prezzi per gli indiani e dei prezzi per gli stranieri. Per questo motivo ti consigliamo di non accettare mai il primo prezzo, e di contrattare.

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