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Perché a Pasqua si mangiano le uova di cioccolato?

24 Mar 2021 - Categoria: Blog /
Festeggiare Pasqua in Italia

Come ogni anno, a Pasqua si regalano e si ricevono dolci uova di cioccolato con le loro sorprese. Ma come nasce questa usanza? Perché a Pasqua si regalano le uova?

In questa pagina parleremo di:

  • Le origini delle uova come regalo di Pasqua
  • Uova di Pasqua fai da te: come si preparano?
  • Come consumare le uova di Pasqua?
  • Cosa fare per Pasqua?
  • Quando si festeggia Pasqua?

  • Le origini delle uova come regalo di Pasqua

    È una tradizione molto sentita in Italia e nel resto d’Europa, ma le uova non sono sempre state dolci: simbolo di rinascita e della vita che continua, le uova di gallina accompagnano da sempre i riti di passaggio alla primavera. Le origini di questo rito si perdono nelle origini della civiltà: si narra infatti che furono i persiani prima, poi gli Egizi ed infine i Romani a scambiarsi uova per celebrare l’arrivo di questa stagione.

    In Europa si fa risalire questa usanza al 1176, quando un abate francese regalò al Re Luigi VIII, di ritorno da una crociata, i prodotti delle terre dell’abbazia: tra questi vi erano anche le uova. Con il loro guscio duro che ricorda la pietra che chiudeva il Santo Sepolcro, e l’interno morbido, foriero di rinascita e simbolo della resurrezione di Cristo, le uova sono state associate ben presto dai cristiani alla Pasqua. In origine si tingevano di rosso per commemorare il sangue della passione di Gesù, mentre il passaggio al cioccolato è avvenuto durante il regno di Luigi XIV, il Re Sole.

    Fu un maestro cioccolatiere francese, infatti, a ricevere dal re la licenza esclusiva per vendere il cioccolato a Parigi e a realizzare le prime uova al cacao. Infine, nell’800, la lavorazione industriale e i progressi del settore dolciario nel Regno Unito hanno permesso di inserire le prime sorprese all’interno dell’uovo di cioccolato.

    Uova di Pasqua fai da te: come si preparano?

    Per chi ha voglia di festeggiare la Pasqua in modo speciale, e magari di regalare un uovo davvero diverso o di spedirlo a una persona cara che vive lontano, fare delle uova di Pasqua artigianali è un’ottima idea, ed è più facile di quello che si pensa. Basta comprare gli utensili da cucina adeguati, scegliere un cioccolato di ottima qualità e magari inserire una sorpresa personalizzata al suo interno.

    Per fare le uova a casa, innanzitutto bisogna comprare gli stampi appositi, quelli più comodi da usare sono in policarbonato. Serviranno poi un termometro da cucina, dei guanti, un raschietto e una spatola. Riguardo agli ingredienti, bastano 300 grammi di cioccolato di qualità: fondente, al latte o bianco. Il procedimento è lungo ma semplice. Si fa sciogliere il cacao spezzettato nel forno a microonde o a bagnomaria, fino a quando raggiunge una temperatura di circa 55 gradi centigradi, un po’ inferiore per quello al latte e per quello bianco.

    Con questo cioccolato sciolto si rivestono le due metà dello stampo, distribuendo il cioccolato in modo uniforme su tutti i lati con la spatola e rimuovendo con il raschietto gli eccessi dai bordi. Lo stampo si lascia poi in frigorifero, su di una griglia per far cadere l’eventuale cioccolato in eccesso, per circa dieci minuti. Infine, quando entrambe le metà sono indurite e raffreddate, è il momento di inserire la sorpresa. Per chiudere l’uovo, si passano rapidamente i bordi in una padella già calda. A questo punto basta far combaciare le due metà e chiudere con una leggera pressione.

    Come consumare le uova di Pasqua?

    E se invece avete ricevuto tante uova di Pasqua e non siete riusciti a mangiarle tutte? Capita, in particolare quando ci sono bambini in casa. Il cioccolato delle uova di Pasqua si conserva per molto tempo se ben chiuso in contenitori ermetici, perfetto per addolcire ogni giorno assaggiandone un pezzetto, ma è ideale anche per realizzare molte ricette.

    Si possono realizzare, con l’aggiunta di farina, uova e lievito, delle morbide torte per la prima colazione o per la merenda, oppure, il cioccolato avanzato, spezzettato, può diventare il tocco goloso in gocce dei biscotti di pastafrolla. Per i più salutisti, e magari per sentirsi meno in colpa dopo gli eccessi delle feste, il cioccolato delle uova, fuso, può insaporire una fresca macedonia di frutta, un bicchiere di latte fresco o lo yogurt.

    Cosa fare per Pasqua?

    Ma, aldilà delle uova, la Pasqua è un’occasione per stare insieme e per prendersi un po’ di relax da lavoro e impegni. Si dice “Natale con i tuoi, pasqua con chi vuoi”: come trascorrere quindi la Pasqua e il Lunedì Santo? Il tempo migliore è quello che si passa con la propria famiglia, a dispetto delle tradizioni, oppure con i propri amici, che sono la famiglia che ci scegliamo. La Pasqua quindi è l’occasione giusta, dopo la Santa Messa, per un bel pranzo in compagnia e una giornata all’insegna della gratitudine.

    Se si trascorre con gli amici, è bello preparare delle ricette locali da mangiare insieme, e trascorrere un pomeriggio divertente, ad esempio organizzando dei giochi di società. Il Lunedì Santo poi è sempre associato alle gite fuori porta. Quindi è il momento di pensare a un bel picnic, magari in cui ciascuno porta qualcosa, oppure per avventurarsi nei borghi e nei paesi poco lontani da casa nostra per un pranzo nella natura, in un agriturismo o in una trattoria genuina.

    Quando si festeggia Pasqua?

    Il Natale è sempre il 25 di dicembre, mentre la domenica di Pasqua cambia sempre data: perché? Durante il Concilio di Nicea, nel 325, si decise di far coincidere questa festività con la domenica che seguiva la prima luna piena dopo l’equinozio di Primavera (20 marzo). Perciò, indicativamente, la Pasqua può slittare di circa un mese ogni anno e cadere tra il 22 marzo e il 25 aprile. Quindi, se vi state chiedendo quanto manca a Pasqua e non volete guardare il calendario, potete affidarvi alle fasi lunari.

    Aldilà delle date, la Pasqua in Italia e in generale nei Paesi cristiani inizia sempre la domenica mattina, con le campane di tutte le chiese che suonano a festa annunciando la resurrezione di Gesù. È una giornata di gioia, accompagnata dal piacevole tepore della stagione dei fiori che avanza. Ciascun Paese ha i suoi propri riti: tra i più singolari vi sono quelli di Romania, Svezia e Finlandia. In Romania: qui ci si lava il viso alla mattina nell’acqua in cui sono immerse una moneta d’argento, che simboleggia la purezza, e un uovo tinto di rosso, che augura la buona salute.

    In Svezia, un po’ come accade per Halloween anche dalle nostre parti, i bambini bussano alle porte del vicinato vestiti da “påskkärringar”, streghe di Pasqua, ricevendo dolciumi. In Germania, invece, i giardini delle case sono decorati a festa per Pasqua con piante e alberi carichi di uova dipinte dai mille colori.

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