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Trasferirsi in Italia: i documenti necessari

06 Nov 2017 - Categoria: Burocrazia
Trasferirsi in Italia

Trasferirsi all'estero è sempre una questione complicata e stressante, sopratutto se il paese in cui pensate trasferirvi è l'Italia: tra pratiche burocratiche, tasse, documenti da presentare e uffici a cui dirigersi, spesso richiede più tempo del previsto e, soprattutto, molta pazienza. Perciò, se stai pensando di venire a vivere nel bel paese, ti diamo qualche dritta per chiarirri le idee su quali siano le tue opzioni a seconda del caso.

Cittadini dell'Unione Europea

Tutti i cittadini comunitari di uno degli stati membri hanno il diritto di entrare e soggiornare liberamente in Italia con differenze se il soggiorno è superiore o inferiore ai 3 mesi.

  • Per soggiorni inferiori ai 3 mesi i cittadini comunitari non hanno bisogno di compiere nessuna formalità, solo devono essere provvisti di un documento d'identità valido per l'espatrio.
  • Nel caso di soggiorno superiore ai 3 mesi, invece, il cittadino comunitario ha l'obbligo d'iscriversi all'Anagrafe del Comune di residenza apportando, secondo i casi, la documentazione che accerti il soggiorno per lavoro, studio, o per raggiungere un familiare cittadino europeo con diritto di soggirono superiore a 3 mesi. Passato un periodo di 5 anni, in cui il cittadino comunitario ha soggiornato legalmente e continuamente nel territorio italiano, ha diritto a richiedere il soggiorno permanente.

Cittadini stranierei (non comunitari)

  • Visto. Tutti i cittadini extracomunitari hanno bisogno di un visto d'entrata per poter entrare e soggiornare in Italia. I cittadini di alcuni paesi non sono tenuti ha richiedere un visto quando il loro soggiorno è per un periodo inferiore di 90 giorni. Il visto deve essere richiesto nella sede dell'ambasciata o consolato italiano del paese di provenienza del richiedente prima di arrivare in Italia. (più informazioni)
  • Carta Blu UE. Si tratta di un permesso di soggiorno rilasciato ad un cittadino straniero altamente qualificato che ha stipulato un contratto di lavoro in Italia. Il richiedente deve essere in possesso di un titolo d'istruzione superiore a seguito di un percorso formativo di minimo 3 anni. In tale permesso si includono anche i famigliari del lavoratore. (più informazioni)
  • Carta di soggiorno per i familiari stranieri di un cittadino dell'Unione. I familiari non comunitari di un cittadino comunitario che vogliono soggiornare in Italia per un periodo superiore ai 3 mesi devono richiedere la carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell'Unione presso la questura. Il familiare straniero del cittadino comunitario acquisisce il diritto di soggiorno permanente se ha soggiornato legalmente, e in via continuativa, per cinque anni nel territorio nazionale insieme al cittadino dell'Unione.
  • Permesso di soggiorno per cittadini extracomunitari. Gli stranieri che intendono soggiornare in Italia per più di tre mesi, devono richiedere il permesso di soggiorno durante i primi 8 giorni lavorativi dal suo ingresso nel territorio dello Stato Italiano. La richiesta va fatta alla questura della provincia e, in determinati casi, tramite gli uffici postali. La durata del permesso di soggiorno è quella prevista dal visto d'ingresso, passati i 5 anni il possessore può richiedere il permesso di soggiorno CE o UE per soggiorni di lungo periodo e con validità indeterminata, previo superamento di un test di conoscenza della lingua italiana.

Per ottenere più informazioni dettagliate sulle modalità di richiesta dei differenti tipi di permessi, consulta la pagina della polizia di stato e la pagina web www.portaleimmigrazione.it.

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